Ricorrono quest’anno i 160 anni dalle apparizioni di Lourdes. L’11 febbraio 1858 infatti la Vergine apparve alla piccola veggente Bernadette Soubirous, oggi santa, presentandosi poi successivamente con il titolo di “Immacolata Concezione”, confermando la solenne definizione dogmatica di appena quattro anni prima, nel 1854, ad opera del  Beato Papa Pio IX con la bolla “Ineffabilis Deus”, ed in continuità con l’apparizione di rue de Bac, a Parigi, sempre in Francia, nel 1830 a Santa Caterina Labourè, legata alla Medaglia Miracolosa, con la nota invocazione “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”.

A Lourdes, nella 16° apparizione del 25 marzo 1858, Bernadette, per tre volte le chiese: “Signora, volete avere la bontà di dirmi chi siete?”. Dopo la terza volta sorrise, e levando le mani e congiungendole al petto rispose, nel dialetto locale: “Que soy era Immaculada Concepciou”, ovvero “Io sono l’Immacolata Concezione”.

Il messaggio di Lourdes è di preghiera e di penitenza. Significative, tra le altre le parole della Vergine a Bernadette: «Penitenza! Penitenza! Penitenza!», «Pregate Dio per i peccatori». «Baciate la terra in penitenza per i peccatori», parole che ci aiutano a prepararci, a pochi giorni dall’inizio della Quaresima.

Da quella terra baciata poi è scaturita una sorgente, per la guarigione dei malati, nel corpo o nello spirito, che hanno fatto di Lourdes, meta di incessanti pellegrinaggi. Per questo papa San Giovanni Paolo II, a partire dal 1993, dispose che la memoria della Vergine di Lourdes divenisse Giornata Mondiale del Malato.

Ecco la descrizione delle apparizioni, dalla bocca della veggente santa Bernardette Soubirous:

Una Signora mi ha parlato

Un giorno, recatami sulla riva del fiume Gave per raccogliere legna insieme con due fanciulle, sentii un rumore. Mi volsi verso il prato ma vidi che gli alberi non si muovevano affatto, per cui levai la testa e guardai la grotta. Vidi una Signora rivestita di vesti candide. Indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d’oro, che era dello stesso colore della corona del rosario. A quella vista mi stropicciai gli occhi, credendo a un abbaglio. Misi le mani in grembo, dove trovai la  mia corona del rosario. Volli anche farmi il segno della croce sulla fronte, ma non riuscii ad alzare la mano, che mi cadde. Avendo quella Signora fatto il segno della croce, anch’io, pur con mano tremante, mi sforzai e finalmente vi riuscii. Cominciai al tempo stesso a recitare il rosario, mentre anche la stessa Signora faceva scorrere i grani del suo rosario, senza tuttavia muovere le labbra. Terminato il rosario, la visione subito scomparve.

Domandai alle due fanciulle se avessero visto qualcosa, ma quelle dissero di no; anzi mi interrogarono cosa avessi da rivelare loro. Allora risposi di aver visto una Signora in bianche vesti, ma non sapevo chi fosse. Le avvertii però di non farne parola. Allora anch’esse mi esortarono a non tornare più in quel luogo, ma io mi rifiutai.

Vi ritornai pertanto la domenica, sentendo di esservi interiormente chiamata.

Quella Signora mi parlò soltanto la terza  volta e mi chiese se volessi recarmi da lei per quindici giorni. Io le risposi di sì. Ella aggiunse che dovevo esortare i sacerdoti perché facessero costruire là una cappella; poi mi comandò di bere alla fontana. Siccome non ne vedevo alcuna, andavo verso il fiume Gave, ma ella mi fece cenno che non parlava del fiume e mi mostrò col dito una fontana. Recatami là, non trovai se non poca acqua fangosa. Accostai la mano, ma non potei prender niente; perciò cominciai a scavare e finalmente potei attingere un po’ d’acqua; la buttai via per tre volte, alla quarta invece potei  berla. La visione allora scomparve ed io me ne tornai verso casa.

Per  quindici  giorni però  ritornai colà e  la Signora mi apparve tutti i giorni tranne un lunedì e un venerdì, dicendomi di nuovo di avvertire i  sacerdoti che facessero costruire là una cappella, di andare a lavarmi alla fontana e di pregare per la conversione dei peccatori. Le domandai più volte chi fosse, ma sorrideva dolcemente. Alla fine, tenendo le braccia levate ed alzando gli occhi al cielo, mi disse di essere l’Immacolata Concezione.

Nello spazio di quei quindici giorni mi svelò anche tre segreti, che mi proibì assolutamente di rivelare ad alcuno; cosa che io ho fedelmente  osservato fino ad oggi.

Dalla «Lettera» di santa Maria Bernardetta Soubirous, vergine

(Lettera a P. Gondrand, a. 1861; cfr. A. Ravier, Le scrits de sante Bernardette, Paris, 1961, pp. 53-59)

Di seguito, uno spezzone tratto dal film “The song of Bernadette”, del 1943:

Immagini dalla Lourdes di oggi:

Ed infine l’intero film “The song of Bernadette”, che ha fatto conoscere le apparizioni della Vergine a generazioni e generazioni di cristiani:

Ave Maria!

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