28 aprile: santo del giorno è Luigi Maria Grignion de Montfort, sacerdote francese, fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza, noti anche come Monfortani e Monfortane.

Luigi Maria Grignion nacque il 31 gennaio 1673 a Montfort-sur-Meu, vicino a Rennes, in Bretagna e morì a Saint-Laurent-sur-Sèvre, nel dipartimento della Vandea nella regione dei Paesi della Loira, il 28 aprile 1715.

Percorse le regioni occidentali della Francia predicando il mistero della Sapienza eterna, Cristo incarnato e crocifisso, e insegnando ad andare a Gesù per mezzo di Maria. Associò sacerdoti e fratelli alla propria attività apostolica, e scrisse le regole dei Missionari della Compagnia di Maria.

Fu proclamato santo da Pio XII il 20 luglio 1947.

Tra i suoi scritti è molto celebre il «Trattato della vera devozione alla Santa Vergine», «L’amore dell’eterna Sapienza», «Il segreto di Maria» e «Il segreto ammirabile del santo Rosario».

ll motto Totus Tuus! del Papa Giovanni Paolo II deriva dal Trattato della Vera Devozione a Maria, scritto dal Montfort. Lo stesso Pontefice così ne parla:

“Ci fu un momento in cui misi in qualche modo in discussione il mio culto per Maria ritenendo che esso, dilatandosi eccessivamente, finisse per compromettere la supremazia del culto dovuto a Cristo. Mi venne allora in aiuto il libro di San Luigi Maria Grignion de Montfort che porta il titolo di Trattato della Vera Devozione alla Santa Vergine. In esso trovai la risposta alle mie perplessità. Sì, Maria ci avvicina a Cristo, ci conduce a Lui, a condizione che si viva il suo mistero in Cristo (…). L’autore è un teologo di classe. Il suo pensiero mariologico è radicato nel Mistero trinitario e nella verità dell’Incarnazione del Verbo di Dio (…) Ecco spiegata la provenienza del Totus Tuus. L’espressione deriva da san Luigi Maria Grignion de Monfort. E’ l’abbreviazione della forma più completa dell’affidamento alla Madre di Dio che suona così: Totus Tuus ego sum et omnia mea Tua sunt. Accipio Te in mea omnia. Praebe mihi cor tuum, Maria” (Dono e Mistero, p. 38-39).

“Per me san Luigi Maria Grignion de Montfort costituisce una significativa figura di riferimento, che mi ha illuminato in momenti importanti della vita. Quando da seminarista clandestino lavoravo nella fabbrica Solvay di Cracovia, il mio direttore spirituale mi consigliò di meditare sul Trattato della vera devozione alla Santa Vergine. Lessi e rilessi più volte e con grande profitto spirituale questo prezioso libretto ascetico dalla copertina azzurra che si era macchiata di soda.

Ponendo la Madre di Cristo in relazione al mistero trinitario, il Montfort mi ha aiutato a capire che la Vergine appartiene al piano della salvezza per volontà del Padre, come Madre del Verbo incarnato, da Lei concepito per opera dello Spirito Santo. Ogni intervento di Maria nell’opera della rigenerazione dei fedeli non si pone in competizione con Cristo, ma deriva da lui ed è al suo servizio.

L’azione che Maria svolge nel piano della salvezza è sempre cristocentrica, fa cioè direttamente riferimento ad una mediazione che avviene nel Cristo. Capii allora che non potevo escludere la Madre del Signore dalla mia vita senza disattendere la volontà di Dio-Trinità, che ha voluto «iniziare e compiere» i grandi misteri della storia della salvezza con la collaborazione responsabile e fedele dell’umile Serva di Nazaret”.